martedì 11 novembre 2014

PASTICCINI al LIMONE glassati ma anche no

Che fatica credere nei rapporti, che sciocchezza credere che gli altri nutrano un qualche interesse nei tuoi confronti; Mi rendo conto che posso sembra cinica e triste ma, credetemi, sono una persona positiva, propositiva e sempre attenta a chi le gira intorno, quasi fino a diventare strabica, sempre con un occhio dritto per cercare di non inciampare e l'altro che gira a destra e sinistra per assicurarsi che intorno tutti stiano bene e lanciarsi in loro soccorso... fattivamente o con semplici parole di conforto; mi capita anche con dei perfetti estranei, incrociati alla fermata del bus o in una corsia di ospedale. Mi viene naturale, il mio amico Dario, psicologo di mestiere, mi definisce empatica, attenta e altruista ... bhà ... gioia o condanna?
Chissà per quale strana motivazione, quando sono io ad aver bisogno, ad attraversare momenti complicati, tutti spariscono; decisamente meglio l'Eleonora che fa baldoria, piace molto anche a me!!
La figura migliore, in assoluto, è l'amica che sa di sbagliare, te lo dice anche, ma dopo esattamente tre secondi, dalle scuse, esordisce dicendoti ... "Io ho bisogno di te, non puoi immaginare cosa è accaduto" ... ovviamente nel frattempo, durante le scuse, si è dimenticata di domandarti cosa ti abbia fatto stare così male da allontanarti dal mondo. Ed ecco che si ricomincia... 
Come vorrei avere la forza di dire ... "Col cavolo che ora ti ascolto, torna nell'angolo da cui sei rimasta a guardare...". Come dice chi mi conosce bene, tempo perso, chiacchiere al vento, non sei capace!!
Quindi, dopo questo sfogo, non mi resta che addolcirmi ed addolcirvi con questi gustosi pasticcini...   

venerdì 7 novembre 2014

ZUPPA di LENTICCHIE e ZUCCA con CURCUMA e LAURO

Oggi è una giornata un po' così, di quelle giornate in cui ti senti addosso un carico da novanta, una di quelle in cui ti abbandoneresti nelle braccia di chi ti ama per farti coccolare, come quando eri piccola e ti facevi male o eri triste per una lite con l'amichetta.
Non so a voi ma a me capita, in particolare nelle giornate uggiose; deve esserci qualche strana alchimia in queste giornate chiuse , qualcosa che apre un varco tra anima e ragione e ti travolge senza neppure che tu te ne renda conto. 
A differenza di chi si tuffa nel cioccolato o in una bella vaschetta di gelato, io per tirarmi su, preferisco una bella minestra calda, una ciotola di brodo o perché no una bella zuppetta fumante, quando mi sento triste o arrabbiata avverto la necessità di mettermi ai fornelli, di lasciarmi andare ad odori e sapori, per non pensare, per non lasciarmi scivolare. 
Insomma preferisco sporcarmi le mani, buttarmi sui cibi sani di tempi andati e non su cibi preconfezionati. 
Ed ecco che oggi è venuta fuori questa...

lunedì 3 novembre 2014

CHEESECAKE GODURIOSA


Ogni mese dedico un giorno ai miei nipoti, non è che nei rimanenti 29 giorni non ci si vede, ma un giorno al mese ci prendiamo una serata tutta per noi, una serata in cui chiacchierare, raccontarsi e condividere,  io ovviamente condivido la mia cucina e loro i progressi scolastici, lavorativi o le nuove storie d'amore.
In verità, ad essere precisa, non sono tutti i nipoti, perché una risiede a Cagliari, e non sono solo nipoti, perché in questa consuetudine ci si è infilata, qualche amichetta dei nipoti che mi ha adottata come zia putativa. 
Di carattere amo stare in compagnia e come sempre dico, sono una ragazzetta nel corpo di una quarantenne, stare con i miei nipoti mi ritempra dalle fatiche quotidiane, dai dolori della vita e mi riempie il cuore di gioia, sarà che non ho figli, sarà che mi fanno sentire giovane trattandomi come una ragazzuola, comunque sia, con loro mi sento allegra e serena !
Queste cene non sempre sono semplicissime, i ragazzi in questione, pur avendo il medesimo DNA sono diversissimi tra loro, c'è chi ama provare e mangiare tutto, chi è rimasto alla pasta al sugo, chi non mangia carne e chi odia il pesce, chi preferisce la pizza senza mozzarella e chi invece mangerebbe anche le gambe del tavolo; diciamo pure che mettere insieme una cena a volte diventa un'impresa titanica. 
L'unica certezza è la passione per i dolci, buon sangue non mente, ed è per questo che provo a farne uno diverso ad ogni cena. All'ultima c'era una vera goduria, il matrimonio perfetto tra la base e  il ripieno della mia cheesecake al  mango ,con qualche variante, e la copertura della caprese vestita , più l'aggiunta di qualche altro ingrediente trovato nella dispensa. 

martedì 28 ottobre 2014

MULIGNANE A'PPULLASTIELLO secondo ricetta di Mammà

Esistono odori che difficilmente si dimenticano, sapori che ti restano nel cuore anche quando le persone ci lasciano e i luoghi non sono più gli stessi, abitudini che seppure abbandonate negli anni ti riempiono di gioia al solo pensarci!
Questa ricetta, come tante presenti nella mia cucina virtuale, è di tradizione familiare; insieme con i carciofi fritti, i panzarotti, la mozzarella in carrozza e i sciurilli. Ricette che rappresentavano il chiudi pranzo della nostra tavolata domenicale, avete capito bene, in casa il pranzo domenicale era prassi chiuderlo con il fritto, ma non solo in casa mia, ancora oggi è tradizione di molte famiglie napoletane che un pranzo in famiglia duri tra le cinque e le sei ore ed è meglio non entrare nel dettaglio delle portate.
In genere mia madre le preparava con le melanzane tonde e teneva particolarmente alla panatura, che doveva essere bella spessa, ricordo ancora che quando arrivavano in tavola, era una gran festa, diciamoci la verità il fritto sarà anche demonizzato ma mette allegria, fa bene all'umore e crea convivialità.  

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